CARNALE e VAL DI TOGNO (SO) – spring

  le foto: https://bit.ly/2La0zID  –  l’itinerario:  https://bit.ly/2IzsxLw –  La prima parte di questo percorso era quello che mia madre negli anni 1930/1940 faceva per portare la polenta fatta da mia nonna, avvolta in canovacci messa in un secchio per mantenerla calda e trasportata con il gerlo, a mio nonno (detto il Negus) che si trovava sull’alpeggio di Carnale per la fienagione. La regola era che doveva arrivarci quando le campane suonavano il mezzogiorno altrimenti i vari parenti avevano di che lamentarsi con la ragazzina che aveva tardato. Si parte dai 300 m/slm di Sondrio in corrispondenza dell’Azienda Agricola Leusciatti e attraversando la parte vecchia della città si raggiunge il “Raja” da dove partiva l’unica strada che saliva verso Montagna in Valtellina. Superata la frazione Colda si possono prendere vari itinerari  (oltre ai saluti dalla finestra) e sentieri che arrivano in località Madonnina (596 m/slm) per poi deviare a dx e raggiungere la Contrada Credaro (690 m/slm). Qui si diramano 2 sentieri storici, a dx si va a Ca’ Benedetti mentre imboccando quello di sx si sale verso nord-ovest facendo un lungo traverso su un percorso abbastanza ripido immerso in una fitta e selvaggia vegetazione di Robinie e Faggi. Un ponticello in metallo permette di superate la condotta forzata che scende ripidissima. Quando si superano i 1000 metri di quota si entra in un fitto bosco di piante resinose e qui (attualmente) l’Associazione AMICI DI MONTAGNA sta cercando di liberare il sentiero dai grandi alberi caduti a seguito del maltempo autunnale (tempesta Vaia). Superata questa vegetazione il percorso diventa meno ripido ed entra in un querceto. A 1180 m/slm si intercetta la strada carrozzabile che poco più avanti è percorribile solo dai veicoli autorizzati. Procedendo su questo itinerario si arriva alle baite di Carnale poste nella parte più alta dell’alpeggio (1250). Continuando verso nord, inizia la seconda parte dell’escursione entrando così in Val di Togno.
Il sentiero si mantiene, con vari saliscendi, ad una altezza che varia dai 1300/1400 metri. Superato il tratto che percorre la parte scoscesa della vallata si arriva a Ca’ Baldin e anche in corrispondenza del Rifugio Val di Togno (1300 m/slm). Qui termina la strada sterrata che sale da Arquino e spicca una vegetazione ricca di ciliegi selvatici. Qui si imbocca la strada per tornare in città passando dalla frazione di Ponchiera (480 m/slm).
percorso di circa 25 chilometri – dislivello positivo 1300 metri – differenza altimetrica 1120 metri – “bergheil” buonc@mmino

Un commento su “CARNALE e VAL DI TOGNO (SO) – spring”

  1. Buongiorno Giorgio, ricordo che il mio bisnonno paterno, Boscacci Vittorio, nel 1800 partiva da Albosaggia, località Torchione, e portava i bovini in Val di Togno per la transumanza, tornando poi a casa in autunno. Sarebbe interessante sapere se qualcuno ricordi di aver avuto avi che in quel periodo condividevano questa esperienza di vita.

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